La tracciabilità dei prodotti alimentari, nata come necessità interna alle aziende, è oggi a tutti gli effetti un obbligo legislativo e un’esigenza strategica per la filiera agroalimentare. In questo contesto, la diffusione della Certificazione di tracciabilità non è legata tanto alla cogenza legislativa, quanto al valore aggiunto che da essa possono ricavare il prodotto finito, le aziende produttive e più in generale tutti gli operatori che gravitano intorno alla filiera. 

La Certificazione di tracciabilità rappresenta infatti un valido strumento di salvaguardia della cultura e della tradizione, oltre che di garanzia della qualità e tipicità delle produzioni, contribuendo così a generare fiducia presso tutte le parti interessate, fino alla distribuzione e al consumatore.

SOLUZIONE

La ISO 22005 - Sistema di Rintracciabilità nella Filiera alimentare e mangimistica rappresenta l'evoluzione, a livello internazionale, delle norme UNI 10939 sulla Rintracciabilità di filiera e UNI 11020 sulla Rintracciabilità in sito. Raccogliendo l’eredità delle due norme, la ISO 22005 è applicabile a tutta la filiera o a sezioni della stessa, nei comparti più diversi, dal mangimistico a quello della carne e alimentare. Obiettivo della norma è supportare le aziende nel documentare la storia del prodotto, consentendo di risalire in qualsiasi momento a localizzazione e provenienza.
Ad oggi infatti tale norma, quando applicata all'intera filiera produttiva, è molto richiesta anche come requisito per dimostrare l’origine dei prodotti e delle materie prime utilizzate


COMPILA IL FORM